Bando CCIAA Umbria 2026
Contributi a fondo perduto per la Certificazione della Parità di Genere
Fino a € 2.000 a fondo perduto per ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 e trasformare la parità di genere in un vantaggio competitivo per la tua impresa.
La scheda del bando in sintesi
Di cosa si tratta
La Camera di Commercio dell’Umbria ha approvato, con determinazione del Segretario Generale n. 701 del 18 dicembre 2025, il nuovo Bando Contributi per la Certificazione della Parità di Genere – Anno 2026.
L’obiettivo della misura è chiaro: incentivare le micro, piccole e medie imprese umbre ad adottare politiche aziendali capaci di ridurre il gender gap e integrare i principi di parità e rispetto delle diversità all’interno degli obiettivi e dei processi organizzativi. Il riferimento tecnico è la Prassi UNI/PdR 125:2022, lo standard nazionale per la certificazione della parità di genere.
Il bando si inserisce nell’accordo di collaborazione tra Camera di Commercio dell’Umbria e Regione Umbria, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990.
Cos’è la Certificazione UNI/PdR 125:2022
È la certificazione nazionale sulla parità di genere introdotta dalla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 e dal PNRR. Misura l’impegno dell’organizzazione su 6 aree: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Deve essere rilasciata da Organismi di Certificazione (OdC) accreditati e iscritti nell’apposito elenco governativo: l’autocertificazione non è ammessa.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) di qualsiasi settore – incluse le cooperative – che, dalla data di presentazione fino alla liquidazione del contributo, rispettino i seguenti requisiti:
- essere attive e iscritte al Registro delle Imprese;
- avere sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell’Umbria;
- essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale, con il DURC e con la normativa sulla sicurezza;
- essere in regola con gli obblighi sulle assicurazioni contro danni da calamità naturali ed eventi catastrofali;
- aver aderito al Cassetto Digitale dell’Imprenditore tramite la piattaforma impresa.italia.it;
- non trovarsi in stato di liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali;
- non avere forniture in corso con la CCIAA dell’Umbria né contratti con ex dipendenti pubblici.
L’agevolazione in numeri
(al netto dell’IVA)
per impresa
richiesto
con rating di legalità
Attenzione: il contributo sarà erogato con applicazione della ritenuta d’acconto del 4% (art. 28 DPR 600/73). La dotazione complessiva del bando è di € 20.000: le domande vengono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento fondi.
Spese ammissibili
Cosa è finanziato
Esclusivamente i costi per il rilascio della certificazione UNI/PdR 125:2022, rilasciata da Organismi di Certificazione accreditati e iscritti nell’elenco pubblicato sul sito governativo dedicato.
Cosa NON è finanziato
- spese per il mantenimento o rinnovo di certificazioni già ottenute;
- IVA (salvo i casi in cui non sia recuperabile).
Come e quando presentare la domanda
Le richieste di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica con firma digitale tramite la piattaforma ReStart. Non saranno considerate ammissibili modalità di trasmissione differenti. Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento delle risorse.
Corsia preferenziale
Avranno priorità nell’assegnazione dei contributi le imprese i cui rappresentanti o dipendenti hanno partecipato al Percorso formativo propedeutico “PAGINA – Parità di Genere in Azienda”, organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria e finanziato dalla Regione Umbria.
Termini per la rendicontazione
- Termine ultimo per la rendicontazione: 15 giugno 2027.
- L’impresa deve aver ottenuto la certificazione ed aver sostenuto almeno il 70% delle spese approvate.
- Sono ammessi esclusivamente pagamenti tracciabili (bonifico, carta, PayPal intestati all’impresa).
Perché conviene davvero certificarsi
La certificazione della parità di genere non è solo un attestato: è un asset strategico che apre concreti vantaggi competitivi e fiscali:
Sgravio contributivo INPS
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali fino all’1% (nei limiti annuali previsti).
Premialità in bandi pubblici
Punteggio aggiuntivo in gare e bandi pubblici, anche nell’ambito del PNRR.
Reputazione e attrattività
Migliore posizionamento verso clienti, partner, talenti e investitori sensibili ai criteri ESG.
Clima aziendale e talent retention
Processi HR più equi, riduzione del turnover, ambiente di lavoro più inclusivo.


