UNI/PdR 192:2026
La nuova certificazione “family friendly” per la conciliazione vita-lavoro
Fino a € 50.000 annui di esonero contributivo INPS e punteggi premiali nei bandi pubblici: ecco perché certificarsi sulla conciliazione vita-lavoro è diventata una leva strategica per le imprese italiane.
Di cosa si tratta
La UNI/PdR 192:2026 è la nuova Prassi di Riferimento emessa da UNI che definisce i requisiti per un Sistema di Gestione per la Conciliazione Vita-Lavoro. Si rivolge alle organizzazioni che intendono adottare in modo strutturato modelli di lavoro “family friendly”, capaci di valorizzare l’equilibrio tra tempi professionali e personali dei collaboratori.
La prassi è espressamente richiamata dal Decreto Lavoro del 1° maggio 2026, che ne ha legato l’adozione a un concreto sgravio contributivo a carico delle aziende, rendendola di fatto una delle leve fiscali più interessanti del 2026 per le imprese che investono sul capitale umano.
Vantaggi economici e contributivi
Il beneficio più concreto arriva dal Decreto Lavoro del 1° maggio 2026: le aziende in possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026 accedono a un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa.
previdenziali datoriali
per ciascuna impresa
di promozione all’estero
Oltre allo sgravio contributivo, è previsto anche l’accesso ad attività di promozione di competenza ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Vantaggi competitivi e reputazionali
L’adozione della UNI/PdR 192 consente di costruire un posizionamento solido su più fronti contemporaneamente:
- Cumulo dei benefici con la certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125;
- Ottimizzazione del carico fiscale attraverso la convergenza di più standard;
- Mitigazione proattiva dello stress lavoro-correlato all’interno del DVR;
- Accesso a corsie preferenziali nei bandi di gara pubblici grazie ai punteggi tecnici legati alla sostenibilità sociale.
Vantaggi organizzativi e gestionali
Un modello di lavoro “family friendly” porta benefici diretti alla gestione dei processi, incrementa la produttività e previene lo stress lavoro-correlato. La prassi si basa su 7 aree di indicatori di performance (KPI), tra cui:
Organizzazione del lavoro
Flessibilità oraria e spaziale: lavoro agile, telelavoro, gestione dei tempi.
Supporto alla maternità
Politiche di rientro al lavoro e servizi sanitari integrativi.
Supporto alla genitorialità
Promozione e utilizzo effettivo dei congedi di paternità e parentali.
Vantaggi sulle persone e attrazione dei talenti
Tra i vantaggi dell’adozione delle misure valutate dalla prassi si osservano il miglioramento del benessere dei lavoratori e della reputazione aziendale, configurandosi come un vero e proprio investimento strategico.
I dati sono concreti
- Il tasso di rientro al lavoro delle donne dopo la maternità nei family-friendly workplaces è vicino al 100%.
- L’utilizzo dei giorni di congedo di paternità è sempre al di sopra della media nazionale.
Coerenza con altri standard
Un elemento rilevante della PdR 192 è la sua coerenza strutturale con la UNI/PdR 125 sulla parità di genere.
La prassi ne riprende l’impostazione per processi e l’utilizzo di indicatori misurabili, permettendo alle aziende già certificate sulla parità di genere di integrare i due sistemi senza partire da zero. Un percorso unico che, a livello fiscale, può portare al cumulo dei benefici INPS fino a circa € 100.000 annui complessivi.
La UNI/PdR 192:2026 è una prassi di riferimento UNI: la certificazione deve essere rilasciata da Organismi di Certificazione accreditati, secondo le procedure di valutazione previste dalla norma.


