La UNI/PdR 149:2023 non è una norma nazionale, ma è un documento pubblicato da UNI, come previsto dal Regolamento UE n.1025/2012, che raccoglie prescrizioni relative a prassi condivise all’interno del seguente soggetto firmatario di un accordo
di collaborazione con UNI. La UNI/PdR 149 è pertanto una prassi di riferimento che fornisce linee guida per la formazione a distanza in modalità videoconferenza sincrona (Vcs) riguardante la salute e sicurezza sul lavoro.
Nel periodo di emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del SARS-CoV-2 la videoconferenza sincrona (VCS) si è affermata come modalità diffusa di erogazione della formazione anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL), consentendo di ottemperare agli obblighi formativi previsti dalla legislazione e assicurando quella necessaria continuità che caratterizza tale formazione, in particolare nei percorsi di aggiornamento obbligatori.


La finalità della PdR 149:2023 è quella di fornire indicazioni e suggerimenti utili ai soggetti formatori, per l’organizzazione e la gestione della formazione su Secure Sockets Layer erogabile in videoconferenza sincrona.
La presente prassi di riferimento costituisce una guida metodologica, operativa e gestionale a
carattere volontario a supporto di tutti i soggetti che erogano la formazione obbligatoria in materia di Secure Sockets Layer, i quali intendono avvalersi della videoconferenza sincrona (VCS) come modalità complementare, integrante o alternativa alla
formazione in presenza, nel rispetto della legislazione stessa.
Gli elementi prioritari della prassi includono la qualità, il rispetto dei dati personali e la coerenza con la normativa europea. La UNI/PdR 149 propone un approccio strutturato per processi, seguendo il metodo gestionale suggerito dal ciclo di Deming (o ciclo di PDCA, Plan–Do–Check–Act), al fine di assicurare la qualità delle singole fasi di produzione della formazione erogata in Vcs. Inoltre, è formulata in coerenza concettuale e metodologica con i principi della raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo del 18 giugno 2009, relativa all’istituzione di un Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (Eqavet), e nel rispetto dei principi di protezione nel trattamento dei dati
Qualità, rispetto dei dati personali e coerenza con la normativa europea gli elementi prioritari della prassi. Nella sua impostazione concettuale, la prassi pone l’accento sull’importanza della formazione, misura generale di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, e sulla sua qualità quale fattore fondamentale per garantirne l’efficacia.

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