Dal 21 settembre 2026 le imprese italiane potranno presentare domanda per accedere alle agevolazioni previste dall’iniziativa
“Il lavoro a misura di famiglia”, finalizzata a favorire l’adozione della certificazione
UNI/PdR 192:2026 – Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
La misura mette a disposizione complessivamente 7,5 milioni di euro e prevede due forme di sostegno:
servizi specialistici di assistenza tecnica e accompagnamento e contributi destinati a sostenere i costi della prima certificazione,
con un importo che può arrivare fino a 12.000 euro per impresa.
È possibile consultare direttamente il
bando ufficiale Unioncamere
.
Il bando in sintesi
di presentazione e il bando potrà essere chiuso anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse.
Di cosa si tratta
L’Avviso pubblico è finalizzato a rendere più accessibile alle imprese il percorso verso la
UNI/PdR 192:2026, la Prassi di Riferimento dedicata ai sistemi di gestione per la conciliazione
tra vita familiare e lavoro.
La certificazione permette alle organizzazioni di trasformare misure di flessibilità, welfare e sostegno alla genitorialità
in un sistema strutturato e verificabile, basato su processi, obiettivi e indicatori di performance.
L’obiettivo è integrare stabilmente all’interno dell’organizzazione politiche capaci di favorire l’equilibrio
tra vita professionale e familiare, con particolare attenzione a maternità, paternità e carichi di cura.
Una dotazione complessiva di 7,5 milioni di euro
Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 7.500.000 euro, suddivise in:
- 3.250.000 euro per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento;
- 4.250.000 euro per i servizi di certificazione.
Una quota pari al 60% delle risorse è riservata alle micro, piccole e medie imprese,
con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla certificazione anche alle organizzazioni di dimensioni più contenute.
Chi può partecipare
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che, al momento della domanda, rispettano i requisiti previsti dall’Avviso.
Tra i principali:
- presenza in organico di almeno un dipendente;
- partita IVA attiva;
- sede legale e operativa in Italia o domicilio fiscale in Italia nei casi previsti;
- regolarità contributiva attestata dal DURC;
- assenza delle procedure e delle condizioni ostative previste dall’Avviso;
- rispetto delle norme in materia di lavoro, sicurezza e ambiente;
- regolarità rispetto agli obblighi sul collocamento mirato, ove applicabili;
- presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile per le imprese soggette all’obbligo;
- superamento del test online di pre-screening.
Il pre-screening: il primo passo per accedere al bando
Prima di presentare la domanda, l’impresa deve effettuare un test di autovalutazione online
finalizzato a verificare il proprio livello di preparazione rispetto ai requisiti della UNI/PdR 192:2026.
Il pre-screening sarà disponibile dal 21 settembre 2026. Il risultato positivo costituisce
una condizione necessaria per accedere alle agevolazioni e il relativo riepilogo dovrà essere allegato alla domanda,
firmato digitalmente dal legale rappresentante.
Quali agevolazioni sono previste
Fino a 6 giornate di assistenza specialistica per accompagnare l’impresa verso l’implementazione
della UNI/PdR 192:2026.
Contributo massimo destinato a sostenere i costi necessari per il rilascio della prima
certificazione UNI/PdR 192:2026.
Assistenza tecnica: fino a 2.459,01 euro
L’agevolazione copre fino a 2.459,01 euro al netto dell’IVA, corrispondenti a un massimo di
6 giornate di assistenza da parte di esperti qualificati.
Il percorso può comprendere attività quali:
- analisi dei processi aziendali;
- individuazione dei gap rispetto ai requisiti della UNI/PdR 192:2026;
- personalizzazione della documentazione;
- implementazione del Sistema di Gestione;
- elaborazione del Piano aziendale;
- definizione e monitoraggio dei KPI;
- predisposizione del Piano strategico;
- pre-verifica della conformità del sistema prima della certificazione.
Contributi per la certificazione: fino a 12.000 euro
Il secondo intervento riguarda direttamente i costi necessari per il rilascio della
prima certificazione UNI/PdR 192:2026.
Il contributo viene determinato in funzione del numero di addetti equivalenti coinvolti nei processi considerati rilevanti
ai fini del sistema di gestione e delle giornate di audit necessarie.
| Addetti equivalenti | Giornate di audit | Contributo massimo |
|---|---|---|
| 1 – 5 | 1,5 | € 1.800 |
| 5,1 – 10 | 2 | € 2.400 |
| 10,1 – 15 | 2,5 | € 3.000 |
| 15,1 – 25 | 3 | € 3.600 |
| 25,1 – 45 | 4 | € 4.800 |
| 45,1 – 65 | 5 | € 6.000 |
| 65,1 – 85 | 6 | € 7.200 |
| 85,1 – 125 | 7 | € 8.400 |
| 125,1 – 175 | 8 | € 9.600 |
| 175,1 – 249 | 9 | € 10.800 |
| Oltre 250 | 10 | Fino a € 12.000 |
Il contributo riconosciuto è pari a un massimo di 1.200 euro per giornata di audit,
al netto dell’IVA.
direttamente dal Soggetto Attuatore all’Organismo di Certificazione,
nei limiti dell’importo concesso. Restano a carico dell’impresa l’IVA, ove dovuta,
e gli eventuali costi eccedenti il contributo riconosciuto.
Quali costi di certificazione sono coperti
Sono agevolabili esclusivamente i servizi necessari al rilascio della prima certificazione, tra cui:
- esame della domanda;
- verifica documentale;
- verifica in sede;
- osservazione diretta delle attività;
- rilascio del certificato.
Non rientrano invece nell’agevolazione ordinaria i costi relativi a pre-audit, audit supplementari,
sorveglianze annuali e rinnovi.
La certificazione dovrà essere rilasciata da un Organismo di Certificazione accreditato
e presente nell’apposito Elenco aderente alla misura Unioncamere.
Un contributo aggiuntivo per chi possiede già UNI/PdR 125 o Family Audit
L’Avviso prevede una specifica agevolazione per le imprese che, alla data di presentazione della domanda,
risultano già in possesso della Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022
e/o dello standard Family Audit.
Su richiesta è possibile ottenere un incremento di 450 euro del contributo,
destinato alla copertura dei costi di sorveglianza per il mantenimento di tali certificazioni
nel periodo compreso tra la domanda e l’ottenimento della UNI/PdR 192:2026.
Come e quando presentare la domanda
Chiusura: 31 marzo 2027, ore 16:00
Modalità: esclusivamente telematica
Piattaforma: ReStart – Infocamere
Il bando è gestito con procedimento a sportello e l’istruttoria segue l’ordine cronologico di invio.
La chiusura può quindi essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi.
Cosa serve per presentare la domanda
Tra i documenti richiesti dall’Avviso rientrano:
- il Modulo Dichiarazioni compilato online e firmato digitalmente;
- il riepilogo del test di pre-screening con esito positivo;
- un preventivo in corso di validità rilasciato da un Organismo di Certificazione presente nell’Elenco Unioncamere;
- il modulo generato dalla procedura ReStart;
- un indirizzo PEC da utilizzare per le comunicazioni relative alla domanda.
Nel preventivo dell’Organismo di Certificazione devono essere specificati, tra gli altri elementi,
la durata dell’audit e la tariffa prevista per ciascuna giornata.
Perché questa opportunità è particolarmente interessante
La misura riduce in modo significativo una delle principali barriere all’adozione di un nuovo sistema di gestione:
il costo iniziale necessario per preparare l’organizzazione e sottoporla alla certificazione.
Ma la UNI/PdR 192:2026 va oltre il semplice ottenimento di un certificato.
Adottare un sistema strutturato per la conciliazione vita-lavoro significa intervenire concretamente
su organizzazione del lavoro, flessibilità, welfare, supporto alla genitorialità e gestione dei carichi di cura,
trasformando le politiche “family friendly” in processi misurabili e verificabili.
Per le imprese rappresenta quindi un’occasione per migliorare il benessere organizzativo,
rafforzare la propria attrattività verso i talenti e valorizzare il proprio impegno nella sostenibilità sociale.
Attenzione alle tempistiche
La certificazione dovrà essere conseguita entro il 30 giugno 2027,
salvo eventuali proroghe comunicate da Unioncamere.
In caso di mancato conseguimento della certificazione entro il termine previsto,
il contributo per i servizi di certificazione non viene erogato e i relativi costi restano a carico dell’impresa.
il proprio livello di conformità alla UNI/PdR 192:2026, individuare l’Organismo di Certificazione
e predisporre la documentazione necessaria prima dell’apertura delle domande.
Vuoi prepararti alla certificazione UNI/PdR 192:2026?
L’apertura delle domande è fissata al 21 settembre 2026
e, trattandosi di una procedura a sportello, muoversi in anticipo può fare la differenza.
Per informazioni sul percorso di certificazione, sui tempi di audit e sulla
UNI/PdR 192:2026, contatta
Quaser Certificazioni oppure consulta direttamente
la documentazione ufficiale Unioncamere.
Fonte:
Bando ufficiale Unioncamere – “Il lavoro a misura di famiglia”
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Le informazioni riportate hanno carattere divulgativo; per requisiti, importi, condizioni
e modalità di accesso fa fede esclusivamente la documentazione ufficiale pubblicata da Unioncamere.


